
La
Terra di Brindisi
E' una terra antica, ricca di storia e di tradizioni,
che oltre a notevoli monumenti d'interesse storico
ed artistico, propone numerosi momenti di interesse
per il turismo enogastronomico.
La provincia di Brindisi si estende
dalle Murge baresi e tarantine da nord e termina
a sud con la piana messapica.
Un'area di circa 1.838 kmq (9,5% della superficie
regionale) dalle caratteristiche di una tipica terra
di frontiera, una zona che ha sempre svolto un compito
di cerniera tra la Puglia del nord Latina e quella
meridionale salentina grecanica.
Quasi ognuno dei 20 comuni della provincia ha
un proprio dialetto, differente per cadenza e terminologia
da quello di un'altro paese distante anche pochi
chilometri, frutto dei numerosi flussi migratori
e dalle diverse dominazioni subite.
La costa, lunga 80,606 km, è ricca di piccoli
approdi ed insenature che si alternano a lunghe
spiagge sabbiose alternate a rocce; a nord del capoluogo
ricca di insediamenti turistici.
Un
territorio di grande vocazione agricola,
dove dominano l'olivo (circa 60mila ettari) e il
vigneto (20mila ettari) con i loro prodotti rinomati
in tutto il mondo, come anche le numerose e differenti
coltivazioni ortive di qualità, come il pomodoro,
il carciofo, i cereali, e le angurie.
Grazie alle caratteristiche del terreno particolarmente
favorevoli, Brindisi ha sempre avuto una ricca tradizione
vinicola: le prime produzioni risalirebbero addirittura
alla civiltà micenea.
Quest'arte si è poi tramandata nei secoli,
prima ai Greci poi ai Romani, fino ad arrivare alle
attuali produzioni di qualità.
Numerose testimonianze, risalenti proprio al periodo
romano, confermano che il vino di Brindisi era ricercato
e apprezzato in gran parte dell'Impero e che le
preziose anfore venivano imbarcate numerosissime
nel porto pugliese. Il vino proveniente da Brindisi
è stato trovato persino nelle cantine di
Erode il Grande.
I vini a Denominazione
d'Origine Controllata comprendono il
"Brindisi
Rosso", "Brindisi
Rosso Riserva" e "Brindisi
Rosato".
Questi vini vengono prodotti quasi esclusivamente
da uve raccolte su vitigni autoctoni di Negroamaro
e Malvasia
Nera di Brindisi.
Anche la produzione dell'olio
è notevole sia per le quantità che
per la qualità ottenuta, Leandro Alberti
nel XVI secolo nel descrivere il territorio brindisino
raccontava che "fra l'altre cose produce tanto
oglio che pare cosa incredibile a chi non averà
veduto le grandi selve degli olivi che vi sono".